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Pyeongchang 2018: il Cio sospende la Russia, atleti in gara da neutrali

Pyeongchang 2018: Cio sospende la Russia, atleti in gara da neutrali

La squadra olimpica russa è stata esclusa dal Cio dai Giochi invernali del 2018 a Pyeongchang, in Corea del Sud. Ai funzionari governativi del paese sarà vietato partecipare ai Giochi, e la bandiera russa non sarà esposta alla cerimonia di apertura e non suonerà l'inno. Tutti gli atleti provenienti dalla Russia che riceveranno una dispensa speciale potranno competere solo come individui neutrali sotto il nome di «Atleta Olimpico dalla Russia»: il medagliere ufficiale mostrerà per sempre che la Russia ha vinto zero medaglie. L'inno olimpico e la bandiera a cinque cerchi sostituiranno l'inno e la bandiera russi durante le cerimonie. Questa è stata la decisione presa oggi dal Comitato olimpico internazionale (Cio) in relazione alle pratiche di doping in Russia.  

Il Comitato olimpico internazionale, dopo aver completato le sue indagini che hanno ribadito ciò che era noto da più di un anno, ha inflitto queste sanzioni alla Russia per doping sistematico così grave da non avere precedenti nella storia delle Olimpiadi. La decisione ha confermato che la Russia era colpevole di aver attuato un vasto programma di doping sostenuto dallo stato. Uno schema che poteva rivaleggiare forse solo con il famigerato programma condotto dalla Germania dell'Est negli anni '60, '70 e '80. Ora il mondo dello sport attende di vedere quale sarà la risposta della Russia visto che alcuni funzionari avevano minacciato il boicottaggio se il Cio avesse emesso una punizione così severa.

Squalificato a vita il potentissimo ex ministro dello Sport russo, Vitaly Mutko, attuale vicepremier. Niente accredito a Pyeongchang, inoltre, per l'attuale ministro dello Sport, Pavel Kolobkov. Queste le decisioni assunte dall'esecutivo del Cio che ha ascoltato Samuel Schmid, presidente della commissione che ha indagato sulle accuse relative al “doping di Stato” a cui la Russia avrebbe fatto ricorso.

Ad ogni modo il Cio ha voluto lasciare la porta aperta per alcuni atleti russi. Chi ha una storia di rigorosi test anti-doping potrà presentare una richiesta per ottenere il permesso di competere come atleta neutrale. Non si sa esattamente quanti saranno, ma è certo che il contingente proveniente dalla Russia sarà impoverito in modo significativo. Interi sport - come il biathlon e lo sci di fondo, in cui la Russia ha dominato e in cui le violazioni del doping sono state molte - potrebbero essere spazzati via completamente.

Thomas Bach, presidente del Cio, ha detto di essere turbato non solo per il diffuso utilizzo da parte della Russia, ma per come è stato realizzato: corrompendo il laboratorio olimpico che ha gestito i test anti-doping ai Giochi e su ordine degli stessi ufficiali olimpici della Russia.  


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COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
goavegas
2017-12-06 09:54:00
Che schifezza,la politica dovrebbe star fuori dallo sport.Un buon motivo per non guardare i giochi.

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