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Defoe, supereroi dei fumetti e i tifosi del Sunderland: tutti in lacrime ai funerali del piccolo Bradley

Defoe, supereroi dei fumetti e i tifosi del Sunderland: tutti in lacrime ai funerali del piccolo Bradley

C'era la folla commossa. C'era il suo eroe, Jermaine Defoe. E c'erano anche i supereroi “veri” che hanno voluto dargli l'ultimo saluto: Capitan America, Batman, le tartarughe Ninja... Si sono svolti in un clima surreale, a Blackhall Colliery, i funerali del piccolo Bradley Lowery, il bimbo di 6 anni, tifosissimo del Sunderland, stroncato da un neuroblastoma qualche giorno fa.

 

 


La chiesa di St. Joseph è stata presa d'assalto dai tifosi del Sunderland e non solo, tutti con indosso la divisa ufficiale della squadra e, sulle spalle, la scritta Bradley 6 forever invece del nome del proprio giocatore del cuore. E giocatore del cuore di Bradley – o forse qualcosa di più – era Defoe che ha lasciato il ritiro spagnolo del suo Bournemouth per tornare in Inghilterra e dare l'ultimo saluto al suo piccolo amico, che aveva coccolato da quando, lo scorso anno, la sua storia era diventata di dominio pubblico. Aveva 5 anni Bradley, allora, e il suo destino era già brutalmente segnato. A portare un raggio di sole nella sua vita era arrivato il Sunderland che prima lo aveva invitato allo stadio in occasione della sfida con l'Everton, permettendogli di entrare in campo proprio con il suo idolo Defoe. E, poi, in occasione del match contro il Chelsea, gli aveva permesso di calciare e segnare un rigore al portiere Begovic. Due episodi che hanno legato a doppio filo Bradley e Jermaine, il bambino e il campione. Da lì è iniziata una frequentazione anche lontano dai riflettori, con Defoe che spesso andava a trovare il piccolo, anche in ospedale. Fino a quelle lacrime che hanno fatto il giro del mondo, quando un giornalista ha fatto all'attaccante una domanda sulla scomparsa del giovanissimo amico. Impensabile, insomma, che Defoe oggi non fosse alle esequie. Ha scelto di esserci, indossando la maglia della nazionale inglese con la scritta Bradley 6 sulla schiena. E quando la piccola bara è arrivata su un carro di vetro trainato da due cavalli è scoppiato in lacrime, lui come molti altri presenti.

Oltre alle tante maglie di squadre di calcio – i genitori del bambino avevano chiesto a tutti di indossarle per ricordare la passione di Bradley e per sostenere la causa benefica della Fondazione che porta il nome del piccolo e che sostiene la ricerca contro il cancro – sono comparsi anche tanti supereroi. Spiderman, Batman e Capitan America mescolati alla folla in un clima struggente e al tempo stesso surreale. Loro, eroi da fumetto, a rendere omaggio a un piccolo eroe di 6 anni costretto ad arrendersi a qualcosa di molto più grande di lui.


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