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Gara 5, Venezia-Trento 65-63: la serie sul 3-2 per i veneti

Gara 5, Venezia-Trento 65-63: la serie sul 3-2 per i veneti

Questa tripla di Bramos può valere lo scudetto di Venezia, che mercoledì si giocherà il primo matchpoint a Trento. Ingiusto così, perchè la Dolomiti era stata avanti per 39’ e stava per far ricrollare il fattore campo, come in gara1.
L’Aquila segna 2 punti negli ultimi 5’, già nel terzo quarto aveva pagato la difesa di Tomas Ress, che ha la sorella Katrin impegnata agli Europei, con l’Italia. A 26” dalla fine Hogue sbaglia due liberi, molto nettamente. Viene in mente quando Renzo "Barabba" Bariviera sprecò in lunetta, con Milano, nell’83-’84, e lo scudetto andò alla Virtus Bologna. Si è ancora sul 62-63, ma l’Umana è in esaltazione e Filloy lavora palla sulla sinistra, attira la difesa e consente a Bramos una tripla in isolamento. Prima ancora che parta l’azione chiave si ha la netta sensazione che quel canestro entrerà. Succede così, a 6” dalla fine. Forray si fa tutto il campo una prima volta ma a gioco fermo, lo rifà anche dopo ma il suo tiro neanche arriva al ferro. Ha risolto, dunque, quell’americano di passaporto greco, che partiva dal 2/7 al tiro, 1/5 da tre. Settantaquattro anni dopo l’ultimo tricolore, Venezia è da scudetto, grazie anche alla tattica di Walter De Raffaele, che progressivamente abbassa il quintetto.
Hogue aveva iniziato da mvp di gara4, con 9 punti, di fronte alla sparakkazia, come diceva il mito Aldo Giordani, su Superbasket, cioè allo sparare da tre punti a casaccio degli orogranata. La Dolomiti è avanti all’intervallo per 28-38, nonostante il 3° fallo di Hogue. Dal -12, Venezia risale con Ress, quattro difese consecutive da specialista, da uomo dei 6 scudetti con Siena, ancora voglioso di vincere, a 37 anni. Il punteggio resta basso, il figlio d’arte Tonut vale il 37-42, eppure Trento riparte con uno 0-6. McGee, Filloy e Stone autografano il -2, contrappuntato dal 52-61 di Craft a 5’ dalla fine. Haynes esce dal torpore e firma il 60-61, Craft replica. Tonut vale di nuovo il -1. Poi il finale descritto. Tricolorizzabile. Perchè adesso la Reyer ha il 75% di possibilità di farcela e magari è favorita già per gara6. Maurizio Buscaglia ha un budget inferiore, complessivamente gioca meglio e avrebbe meritato un titolo storico. Non a caso il ct Messina l’ha proclamato suo erede. Ma De Raffaele ha imparato bene da Charlie Recalcati, l'allenatore dei tre scudetti in tre città differenti.
Reyer Venezia-Aquila Trentino 65-63 (16-18, 28-38, 44-52). Serie: 3-2


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