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Uliveto ringrazia le ragazze dell'Italvolley, ma "copre" le atlete di colore: è bufera

L'acqua Uliveto ringrazia le azzurre del volley ma copre le ragazze di colore: scoppia la polemica

Ci sono tutte. Anzi no. Un'immagine pubblicitaria dell'acqua Uliveto pubblicata sui giornali fa scattare la polemica dopo la finale dei mondiali di pallavolo femminile persa dalle azzurre contro la Serbia.

Nella fotografia (un'immagine di archivio, va detto, della scorsa estate e non relativa alla rassegna iridata in Giappone), infatti, compaiono tutte le atlete ma non Miriam Sylla e Paola Egonu. Ma se l'assenza della schiacciatrice è probabilmente legata alla squalifica (che le fece saltare quella partita della Nations League a cui si riferisce la foto incriminata), è quella della 19enne "opposto" nata a Cittadella da genitori nigeriani e protagonista indiscussa della splendida cavalcata azzurra in Giappone a fare più rumore, considerando che la ragazza è coperta dalla bottiglia (così come Serena Ortolani presente sulla foto di archivio). 

LEGGI ANCHE Chi è Paola Egonu, la schiacciatrice che sta trascinando l'Italia ai mondiali

Viste le straordinarie performance della ragazza al Mondiale giapponese, è stata lei la stella indiscussa della rassegna, sarebbe come coprire Messi in una foto del Barcellona o di CR7 con la nuova divisa bianconera. Tanto è bastato però per far scoppiare la polemica (su twitter la notizia è diventata presto top trend), con gli utenti divisi tra quelli convinti degli intenti razzisti della scelta e quelli che pensano invece più a una svista, anche per il fatto che le foto analoghe pubblicate nei giorni scorsi avevano la squadra al completo.

«Non sono il tipo che urla al razzismo per qualunque cosa succeda. Credo sia solo un errore in buona fede», smorza le polemiche la Sylla appena atterrata a Malpensa con le altre azzurre - Se sono turbata? Mi hanno solo accennato qualcosa poco fa. Spero però non sia stato per razzismo, spero sia stata solo la scelta di una foto sbagliata».

​L'azienda, da parte sua, chiarisce con un post su Instagram, l'assoluta buona fede e rigetta ogni insinuazione discriminatoria: «Uliveto ha seguito con entusiasmo l'avventura di tutte le nostre pallavoliste, TUTTE senza alcuna distinzione. Nessuna forma di discriminazione ci appartiene e la vicinanza alla squadra è dimostrata dalle tante foto pubblicate sui social. Contrastiamo fermamente qualsiasi insinuazione circa un atteggiamento diverso nei confronti di giocatrici che per noi hanno tutte lo stesso grande merito: quello di aver composto una fantastica squadra!».

Le giocatrici azzurre, tra le più forti del sestetto azzurro, erano già al centro del dibattito social anche perché elette a simbolo dell'integrazione da una parte degli utenti, mentre c'era chi - pur essendo le due giocatrici nate e cresciute in Italia - le "accusava" di non essere "vere" italiane. Anche il ministro degli Interni Salvini e il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, si erano uniti nella celebrazione dell'Italia del Volley. 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

#uliveto...nasconde dietro la bottiglia le nostre atlete di colore...

Un post condiviso da Marco Miscio (@marcomiscio) in data:



Il sogno dell'Italia femminile al Mondiale di pallavolo è sfumato proprio ieri. Le azzurre di Davide Mazzanti, nell'ultimo atto del torneo iridato, sono state superate 3-2 dalla Serbia: 21-25 25-14 23-25 15-12 il punteggio in favore delle campionesse d'Europa. Ma le polemiche continuano, innestate da questa pubblicità di Uliveto. Una pagina pubblicitaria che fa discutere, sicuramente infelice almeno nella sua realizzazione. Infatti, in molti fanno notare come la pubblicità dei ragazzi del volley, che hanno sfiorato le semifinali, fosse ben diversa. Con la bottiglia di acqua spostata sulla sinistra e che lasciava visibili tutti gli atleti azzurri. Cosa che non è accaduta con la foto delle ragazze dell'Italvolley. Solo una grafica pasticciata, o qualcos di più spiacevole? E la polemica continua...

 
 


© RIPRODUZIONE RISERVATA



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5 di 7 commenti presenti
OnlyMax
2018-10-23 00:17:24
Dopo quarant’anni di sport praticato ora che lo faccio a livello amatoriale se salgo sul podio al secondo posto festeggio eccome, do la mano e mi congratulo con il primo e pure al terzo. Quando si arriva a toccare ( di qualsiasi livello) i vertici di una competizione si è sempre qualcuno. Quelli che mirano al primo normalmente hanno le terga a forma di divano.
el diablo fetente
2018-10-22 14:17:31
Signor Onlymax: festeggiare secondi e terzi posti e' il tipico comportamento di chi ha mentalita' da perdente. Per quanto riguarda il praticare sport, ho fatto dodici anni il ciclista(agonista-non "della domenica")...ho vinto molto poco...seono arrivato numerosissime volte 2°e 3°.....e sono rimasto un "nessuno"...ripeto: il primo e' IL PRIMO...il secondo e' NESSUNO...ma, per un perdente, il secondo potrebbe anche rappresentare un grande risultato...essendo il primo dei perdenti.
copppertone
2018-10-22 08:36:03
signori della uliveto, cambiate grafico , non esiste che si usi una foto vecchia e si coprano due giocatrici. e chi pensa al razzismo sappia che sotto la bottiglia c'era anche una bianca, non erano tutte e due nere.
OLunaMia
2018-10-22 07:48:43
Senza sto articolo non avrei visto tal spot - ergo, lo han fatto apposta, dato ke non ce alcun motivo tecnico-grafico x cui la bottiglia non potesse essere messa senza coprire alcuna atleta
OnlyMax
2018-10-21 23:39:03
Il secondo è nessuno è tipica frase di chi lo sport non lo pratica

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