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Giro d'Italia, Schachmann vince a Pratonevoso: prima crisi Yates

Giro d'Italia, Schachmann vince a Pratonevoso: prima crisi Yates

Yates trema e il Giro improvvisamente si riapre e torna l’incertezza per il finale verso Roma. Nella prima tappa del trittico alpino vinta da Schachmann della Quick Step Floors si assottiglia il distacco tra la maglia rosa Simon Yates, che ha avuto una giornata di crisi, e Tom Dumoulin, secondo nella classifica generale con appena 28” di svantaggio e si assottiglia anche il distacco tra Pozzovivo e Froome, al terzo e quarto posto.
Questo arrivo in salita impegnativo a Prato Nevoso ha fatto le sue vittime e tra i big è proprio la maglia rosa ad aver pagato il conto più caro: la corsa rosa, a questo punto, è ancora più aperta e incerta. Tra Yates e Dumoulin il distacco è di soli 28” mentre tra Pozzovivo e Froome i secondi sono appena ventuno.
L’azione che ha mandato in crisi Yates è partita da Froome della Sky nel finale. La sua frullata micidiale ha lanciato la sfida ai suoi avversari. Yates non è riuscito a rispondere e si è staccato da Froome e Dumoulin, arrivando sul traguardo con un ritardo di quasi trenta secondi sui suoi diretti avversari. Schachmann è stato il trionfatore della tappa numero diciotto: 196 chilometri da Abbiategrasso a Prato Nevoso. Al secondo posto Ruben Plaza Molina dell’Israel Cycling Academy seguito da Mattia Cattaneo della Androni Giocattoli.

La frazione di oggi è stata caratterizzata da una tappa nella tappa, quella formata da 12 fuggitivi che il gruppo per la prima volta ha lasciato andare, e quella degli uomini di classifica. I protagonisti della fuga sono stati Davide Ballerini e Mattia Cattaneo (Androni-Sidermec), Cristoph Pfingsten (Bora-Hansgrohe), Ruben Plaza (Israel Cycling Academy), Vyacheslav Kuznetsov (Katusha-Alpecin), Jos Van Emden (LottoNL-Jumbo), Marco Marcato (Uae-Emirates), Giuseppe Fonzi e Alex Turrin (Wilier-Selle Italia), Boy Van Poppel (Trek-Segafredo), Maximilian Schachmann e Michael Morkov (Quick-Step Floors).
Sull’ultima salita sono rimasti solo Schachmann e Cattaneo poi raggiunti da Plaza Molina. Mentre davanti il tedesco, il meno accreditato per il successo di tappa, ha lanciato la sua stoccata finale che gli ha permesso di involarsi verso il traguardo mentre dietro è stato Froome a lanciare la sfida. Pozzovivo e Dumoulin hanno reagito all’attacco del capitano della Sky, mentre la maglia rosa faticava e rimaneva attardato. Quella crisi tanto invocata dai suoi avversari è arrivata. Al traguardo Pozzovivo con Froome e Dumoulin sono arrivati con 11’03” dal vincitore, mentre Yates è arrivato a 11’31”. Ha perso, la maglia rosa, secondi importanti che a questo punto della corsa possono fare la differenza.

Domani sarà il giorno della cima Coppi con il Colle delle Finestre a quota 2172. E’ la cima più alta di questo Giro.Domani per tanti potrebbe essere un giorno di passione perché oltre alla cima Coppi i corridori dovranno salire al Sestriere e poi  fino a Bardonecchia. I chilometri da percorrere da Venaria Reale fino a Bardonecchia saranno 184: i momenti di riposo saranno inesistenti.

HANNO DETTO
Schachmann: “Ero preoccupato nel finale ma sapevo di avere delle possibilità di vittoria. Non volevo attaccare troppo presto per non commettere errori. Sono contentissimo per questa vittoria”.

Yates: “Nel finale ero stanco ma sono ottimista, ci sono ancora due giorni di corsa. Non sono preoccupato guarderò quello che succederà domani. Sarà una tappa più adatta alle mie caratteristiche domani mentre il finale penso che sia meno adatto a Dumoulin”.

Dumoulin: “Per la prima volta in questo Giro sono stato più forte di Yates. Stavo aspettando il momento giusto e a 2 chilometri dal finale ho dato io l’attacco e Froome ha seguito. Poi ho visto che Yates era indietro e ho cercato di rimanere sulla ruota di Pozzovivo che mi ha preceduto nel finale. Oggi per me è stata una bella giornata ma ci sono due tappe difficili e non sarà facile per nessuno ”.

Froome: “Giornata positiva, prima tappa di tre giorni duri. Prima volta che vediamo Yates in calo e non al 100 per cento. Adesso stiamo pensando tutti di attaccarlo sulle tappe di domani e dopodomani che saranno molto duri. In particolare nel tratto di strada bianca. Adesso sto molto meglio in particolare dopo la prima settimana dove sono caduto”.

Pozzovivo: “Quando Froome ha lanciato l’attacco ho voluto prendere subito la sua ruota e volevo fare anche pressione alla maglia rosa che vedevo dietro di me. Ora i distacchi si sono tutti accorciati e in classifica siamo molto più vicini”. 

RISULTATO FINALE
1 - Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors) - 196 km in 4h55’42”, media 39,770 km/h
2 - Ruben Plaza (Israel Cycling Academy) a 10"
3 - Mattia Cattaneo (Androni Giocattoli - Sidermec) a 16"
4 - Christoph Pfingsten (Bora - Hansgrohe) a 1'10"
5 - Marco Marcato (UAE Team Emirates) a 1'26"

CLASSIFICA GENERALE
1 - Simon Yates (Mitchelton - Scott)
2 - Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 28"
3 - Domenico Pozzovivo (Bahrain - Merida) a 2'43"
4 - Chris Froome (Team Sky) a 3'22"
5 - Thibaut Pinot (Groupama - FDJ) a 4'24"
6 - Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team) a 4'54"


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