ACCEDI AL Il Gazzettino.it


oppure usa i dati del tuo account

Stadio Roma, la Cassazione: Luca Parnasi resta in carcere

Stadio, la Cassazione:
Luca Parnasi resta in carcere

Resta in carcere Luca Parnasi, l'imprenditore considerato dalla procura la mente di un'associazione a deinquere e finito al centro dell'inchiesta sullo stadio di Tor di Valle. La sesta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa che chiedeva l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare del gip Maria Paola Tomaselli, accogliendo la tesi del procuratore generale Perla Lori. Il pg, ieri mattina, aveva sollecitato la corte a dichiarare inammissbile il ricorso. La decisione è arrivata in nottata dopo una lunga camera di consiglio, i giudici si sono pronunciati solo sull'ordinanza di custodia, senza tenere conto del lungo interrogatorio reso dall'indagato. Un verbale già "bocciato" dallo stesso gip, che ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dai difensori.

IL RICORSO
Parnasi è accusato di aver creato un sistema corruttivo trasversale nella Capitale e di avere "comprato" con accordi corruttivi il via libera al progetto dello stadio. Nel ricorso in Cassazione gli avvocati Emilio Ricci e Giorgio Tamburrini lamentavano la carenza di motivazioni sulle esigenze cautelari. La difesa aveva depositato l'istanza nei giorni successivi all'arresto, scegliendo di non fare ricorso al tribunale del Riesame ma chiedendo direttamente alla Cassazione di verificare se fossero fondate e adeguatamente motivate le esigenze alla base della misura cautelare in carcere. In particolare, i legali sostenevano che l'associazione per delinquere, contestata dalla procura insieme ai dipendenti, di fatto non sussistesse, dal momento che i presunti sodali erano, in realtà, persone professionalmente subordinate. Il collegio, presieduto da Giorgio Fidelbo ha respinto il ricorso, condannando Parnasi al pagamento delle spese. L'Interrogatorio Un altro “no” a Parnasi era arrivato venerdì scorso, quando il gip aveva respinto la richiesta di scarcerazione presentata dopo l'interrogatorio fiume, durato 11 ore nel carcere di Rebibbia. Sebbene la procura avesse di fatto dato parere favorevole alla concessione dei domiciliari per le sostanziali ammissioni dell'imprenditore, il giudice aveva concluso: «Non risulta aver preso le distanze dal collaudato sistema corruttivo dallo stesso creato ma, risulta, al contrario, averlo protetto e preservato così da mantenerne intatta l'operatività».


© RIPRODUZIONE RISERVATA



Cristiano Ronaldo, sei pasti al giorno ogni 3-4 ore: ecco la dieta CR7
Video

Cristiano Ronaldo, sei pasti al giorno ogni 3-4 ore: ecco la dieta CR7

  • Cristiano Ronaldo canta sottovoce «Giuve, Giuve...». Il video conquista i tifosi

    Cristiano Ronaldo canta sottovoce...

  • Che succede in campo? 135 bambini imitano la sceneggiata di Neymar

    Che succede in campo? 135 bambini imitano la...

  • Neymar simulatore, anche i baby calciatori lo prendono in giro: la gag è esilarante

    Neymar simulatore, anche i baby calciatori...

  • Mondiali, il pronostico di Diletta Leotta

    Mondiali, il pronostico di Diletta Leotta

  • Red Bull Cliff Diving, De Rose si racconta: «Mi tatuavo per non essere invisibile»

    Red Bull Cliff Diving, De Rose si racconta:...

  • Bambini di una scuola calcio imitano Neymar al comando dell'allenatore

    Bambini di una scuola calcio imitano Neymar...

  • Cristiano Ronaldo va alla Juve,in Spagna non hanno dubbi

    Cristiano Ronaldo va alla Juve,in Spagna non...

Prev
Next
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

CALCIO

MOTORI

ALTRISPORT