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Mihajlovic, dopo l'annuncio il silenzio. La moglie Arianna: «Imbattibili con il nostro amore»

Mihajlovic, dopo l'annuncio il silenzio. La moglie Arianna: «Imbattibili con il nostro amore»

Dopo l'annuncio choc dell'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic di fronte alle telecamere (quasi in lacrime davanti a molti giornalisti, ha dichiarato di avere una leucemia acuta), arriva la risposta sui social della moglie Arianna Rapaccioni, che ha ringraziato tutti per l'affetto ricevuto. «Di Forza ne abbiamo tanta ma con il vostro Amore siamo imbattibili. Grazie a tutti», ha scritto su Instagram Arianna Rapaccioni. Lei aveva vent’anni quando incontrò per la prima volta l’allora calciatore. E dal 1995 i due non si sono più lasciati. La loro travolgente storia d'amore ha portato la nascita di ben 5 figli: Virginia, Viktorija, Miroslav, Dushan e Nicholas. Ora sono costretti a combattere una battaglia che non avevano previsto, ma che si spera riusciranno a vincere insieme, tornando più forti di prima. 

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La botta è dura da assorbire. Dopo l'annuncio, choc, della malattia, la valanga di solidarietà e di affetto arrivata come uno tsunami e non solo dal mondo del calcio - la notizia del suo annuncio è rimbalzata sui media internazionali, da Marca alla Bbc - su Sinisa Mihajlovic cala un rigoroso e rispettoso silenzio. Stretto nell'affetto dei suoi familiari dopo una giornata carica di emozioni, il tecnico del Bologna raccoglie le forze, in totale privacy, per la partita più importante di sempre. 

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Nel ritiro altoatesino l'aria punge e aiuta a cristallizzare i pensieri anche se è difficile tenere a bada l'emotività. Alle prime dichiarazioni del coordinatore tecnico di Bologna e Impact Walter Sabatini di patron Joey Saputo di sabato, non ne seguono altre, almeno pubbliche. Informalmente la dirigenza rossoblù presente nel ritiro di Castelrotto chiede rispetto e riserbo, considerata la delicatezza del momento. L'abbraccio più forte per Sinisa arriva però dai suoi ragazzi. Da quel patto nello spogliatoio con cui gli atleti hanno promesso di lavorare e giocare per il loro mister. Un lottare «insieme» che colpisce nel segno. «Lo aspettiamo presto» è il messaggio che filtra, l'unico forte e chiaro, a poche ore dal commovente annuncio con cui Mihajlovic ha ufficializzato quanto, purtroppo, nel suo entourage era già nell'aria da alcuni giorni. Il serbo non molla, reagisce. Lo ha dichiarato sabato pubblicamente e lo dimostra pure il fitto programma del ritiro impostato giorno per giorno per i suoi ragazzi fin da prima della partenza, con tanto di compiti specifici assegnati allo staff. Ô il modo, per il condottiero serbo, per non permettere che la tempesta emotiva prenda il sopravvento. Né sul campo di gioco, né su quello privato.

Quarantotto ore di assoluto riposo, silenzio, e poi da martedì Mihajlovic sarà nelle mani degli specialisti del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, un team di eccellenze, per iniziare le cure e aggredire la leucemia. Se notizie arriveranno, saranno quelle dei bollettini ufficiali del medico della società per aggiornare sulle condizioni del tecnico.La botta è dura da assorbire. Dopo l'annuncio, choc, della malattia, la valanga di solidarietà e di affetto arrivata come uno tsunami e non solo dal mondo del calcio - la notizia del suo annuncio è rimbalzata sui media internazionali, da Marca alla Bbc - su Sinisa Mihajlovic cala un rigoroso e rispettoso silenzio. Stretto nell'affetto dei suoi familiari dopo una giornata carica di emozioni, il tecnico del Bologna raccoglie le forze, in totale privacy, per la partita più importante di sempre. «Di Forza ne abbiamo tanta, ma con il vostro Amore siamo imbattibili. Grazie a tutti», è il post su Instagram della moglie Arianna, che ha riaperto la porta a una valanga di commenti, da Milinkovic Savic ad Alessia Marcuzzi, a tantissimi ammiratori serbi del tecnico di Vukovar. 

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Ma ora arrivano i giorni da vivere da soli. Non una parola su di lui e su come si prepara a combattere il male che lo ha colpito, una forma di leucemia, arriva dalla società o dallo staff rossoblù. Né tantomeno dai giocatori, mente e corpo impegnati nella preparazione della prima amichevole stagionale a Castelrotto. Nel ritiro altoatesino l'aria punge e aiuta a cristallizzare i pensieri anche se è difficile tenere a bada l'emotività. Alle prime dichiarazioni del coordinatore tecnico di Bologna e Impact Walter Sabatini di patron Joey Saputo di sabato, non ne seguono altre, almeno pubbliche. Informalmente la dirigenza rossoblù presente nel ritiro di Castelrotto chiede rispetto e riserbo, considerata la delicatezza del momento. L'abbraccio più forte per Sinisa arriva però dai suoi ragazzi. Da quel 'pattò nello spogliatoio con cui gli atleti hanno promesso di lavorare e giocare per il loro mister. 
 


Un lottare «insieme» che colpisce nel segno. «Lo aspettiamo presto» è il messaggio che filtra, l'unico forte e chiaro, a poche ore dal commovente annuncio con cui Mihajlovic ha ufficializzato quanto, purtroppo, nel suo entourage era già nell'aria da alcuni giorni. Il serbo non molla, reagisce. Lo ha dichiarato sabato pubblicamente e lo dimostra pure il fitto programma del ritiro impostato giorno per giorno per i suoi ragazzi fin da prima della partenza, con tanto di compiti specifici assegnati allo staff. Ô il modo, per il condottiero serbo, per non permettere che la tempesta emotiva prenda il sopravvento. Né sul campo di gioco, né su quello privato. Quarantotto ore di assoluto riposo, silenzio, e poi da martedì Mihajlovic sarà nelle mani degli specialisti del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, un team di eccellenze, per iniziare le cure e aggredire la leucemia. Se notizie arriveranno, saranno quelle dei bollettini ufficiali del medico della società per aggiornare sulle condizioni del tecnico.
 

 


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