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Gp di Germania, la pole è di Marquez. Petrucci secondo, Rossi è sesto

Gp di Germania, la pole è di Marquez. Petrucci secondo, Rossi è sesto

Mai il più veloce in quattro turni di libere, ma tanto lavoro di messa a punto. Così, quando s'è fatto sul serio, Marc Marquez ha addentato la nona pole di fila al Sachsenring (in 1'20”270, nuovo record del circuito), la terza della stagione, la 48/a in MotoGp. Mettendo in chiaro che, come accade dal 2010, domenica sarà lui l'ostacolo più alto da superare per chi ambisca al Gp di Germania. Ma il campione del mondo la vittoria dovrà sudarsela se, come sembra, si troverà contro le Ducati in gran forma. A partire da quella clienti di Danilo Petrucci, secondo in griglia per appena 25 millesimi. Ma anche Jorge Lorenzo, terzo a +0.057, ha detto di essere pronto ad una gara da protagonista. Come l'ottimo Maverick Vinales, che con la prima Yamaha ufficiale affiancherà il connazionale. Terza fila dei “delusi”, però sempre pericolosi, Andrea Dovizioso e Valentino Rossi. I primi sei sono raccolti in meno di tre decimi, promessa di spettacolo come nella “battaglia” di Assen.

«Penso che le gare saranno due in una - l'analisi di Marquez - i primi 15 giri e i secondi 15. Nei primi tutti saranno veloci, ma nella seconda parte la resa delle gomme scenderà e quello sarà il momento decisivo. Comunque qui partire davanti è fondamentale». «Se me lo avessero detto prima di arrivare al Sachsenring avrei firmato per questo risultato. Però avrei potuto lottare per la pole con Marquez se non avessi commesso un piccolo errore nell'ultima curva perdendo alcuni preziosi centesimi». Lorenzo si è detto contento a metà del terzo posto. «La gara sarà lunga e molto difficile, per cui sarà importante la scelta dello pneumatico, fare una buona partenza e risparmiare un po' di energia per la parte finale. Comunque credo che potremo lottare per il podio e forse anche per la vittoria«. Puntano sulle gomme anche l'analisi di Dovizioso: «Per la gara siamo sicuramente veloci, ma per tutti rimane l'incognita della gestione degli pneumatici e la vera differenza la faranno il consumo e il calo della gomma posteriore». «Oggi molto meglio. Abbiamo migliorato il bilanciamento della moto e l'accelerazione, usando l'elettronica - ha commentato Rossi - Il nostro ritmo non è fantastico, ma nemmeno così male. Siamo tutti molto vicini, quindi è importante partire dalla terza fila. Penso che la scelta della gomma posteriore sarà cruciale, non abbiamo ancora capito quale sia la migliore».


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