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Live F1, GP Stati Uniti in diretta: Hamilton campione del mondo, vittoria a Bottas

Lewis Hamilton

AUSTIN - E adesso Michael Schumacher è lì, a un passo. Sei campionati del mondo contro sette. Lewis Hamilton, 34 anni, sta segnando sempre più la storia della Formula 1. Un titolo iridato vinto con la McLaren ben 11 stagioni fa, nel 2008, poi un periodo non facile tra alti e bassi, finché il pilota britannico più vincente di sempre non ha compiuto la scelta che gli ha cambiato la vita: lasciare il team di Ron Dennis per entrare nella Mercedes nel 2013. Due mondiali vinti facili facili nel 2014 e 2015, uno buttato via per presunzione nei confronti del compagno di squadra Nico Rosberg nel 2016, altri due campionati conquistati battendosi contro la Ferrari di Sebastian Vettel nel 2017 e 2018. E infine, l’ultimo raggiunto senza alcun patema in questo 2019. Semplice alzare le coppe con la Mercedes dirà qualcuno, ma questa è la storia della F1 che periodicamente presenta cicli vincenti e che paiono indistruttibili. Del resto lo stesso Schumacher non ha sudato troppo per arrivare a sette mondiali con quella Ferrari stellare. Ricapitolando, Schumacher 7 iridi, Hamilton 6, Fangio 5, Vettel e Prost 4, Lauda, Piquet e Senna 3. Hamilton, dunque: 248 Gran Premi disputati, 83 vittorie, davanti a lui il solito Schumacher con 91, dietro Vettel con 53, poi Alain Prost con 51, Ayrton Senna 41, Fernando Alonso 32, Nigel Mansell 31, Jackie Stewart 27, Jim Clark e Niki Lauda 25. Numeri impressionanti anche se va sottolineato che negli ultimi anni, con l’aumento delle gare per ogni stagione, raggiungere scalare certe classifiche è meno complicato di un tempo. E poi, il record delle 87 pole, nessuno come lui. Schumacher si fermò a 68, Senna a 65, Vettel ne ha 57, poi ci sono Clark e Prost a quota 33, Mansell 32, Rosberg 30, Juan Manuel Fangio 29, Mika Hakkinen 26. Chissà se avrà rimpianti Hamilton per quel mondiale 2016 regalato a Rosberg, oggi avrebbe raggiunto Schumacher. Gli toccherà attendere un altro anno, Ferrari e Red Bull permettendo…

La gara ha visto Valtteri Bottas meritare ampiamente il successo nel GP degli USA: il finlandese ha optato per due cambi gomme, Hamilton per uno solo nel tentativo di fregare il compagno di squadra e Max Verstappen. Soltanto nel finale l'inglese ha dovuto cedere a Bottas dopo un bel duello, mentre l'olandese della Red Bull non è riuscito ad avere ragione del neo campione del mondo ed ha concluso terzo. Disastro Ferrari, con Charles Leclerc quarto a 52" e mai in gara per il podio fin dall'inizio. Peggio è andata a Sebastian Vettel, subito in crisi di aderenza e poi al 9° giro la rottura inspiegabile della sospensione posteriore destra. Ottimo quinto il sempre più convincente Alexander Albon con la seconda Red Bull-Honda poi la Renault, bene con Daniel Ricciardo sesto davanti alle McLaren-Renault di Lando Norris e Carlos Sainz. Un punticino per la Toro Rosso grazie a Daniil Kvyat, solo 14esimo Antonio Giovinazzi.
                                                           
                                                                CRONACA DELLA GARA

Ultimo giro - Bottas vince meritatamente il GP di Austin, Hamilton tiene il secondo posto su Verstappen e si laurea campione del mondo per la sesta volta

55° giro - Hamilton riesce a tenere 8-9 decimi di vantaggio su Verstappen a 1 giro dalla conclusione

54° giro - Si insabbia Magnussen nel secondo settore, ma non entrerà la safety-car. Gasly ha le gomme finite e deve fare un pit-stop

54° giro - Bottas si invola verso la vittoria, le gomme hanno mollato Hamilton che difficilmente riuscirà a contenere Verstappen

53° giro - Bottas +2"6 Hamilton che deve guardarsi da Verstappen, a 1"6 da colui che tra 3 giri sarà campione del mondo

52° giro - 4 passaggi al traguardo, Perez passa Gasly per il 9° posto

51° giro - Bottas riprova l'attacco al termine del lungo rettifilo e riesce a passarlo. Intanto si avvicina Verstappen

E' duello tra Hamilton e Bottas, l'inglese leggermente lungo concede la scia al finlandese che ha provato a passarlo all'esterno. Ma Hamilton lo accompagna largo nella via di fuga

50° giro - Sei tornate al traguardo, 9 decimi tra Hamilton e Bottas, Verstappen a 5"6

49° giro - Altri due decimi recuperati da Bottas, Hamilton davanti vede ben quattro piloti da doppiare tra cui Norris che supera Gasly per l'ottavo posto

Hamilton sta gestendo da campione le gomme hard, ma Bottas con le medie montate dopo il secondo pit-stop è a 1"2

48° giro - Albon scatenato ritorna quinto passando Ricciardo

Bottas sta raggiungendo Hamilton, 1"5 tra di loro, Verstappen a 7"3

46° giro - Dieci giri al traguardo, Bottas va a 2"3 dal compagno di squadra, Verstappen è a 8"3

Albon raggiunge Sainz e lo supera salendo sesto

Hulkenberg fa passare Raikkonen perché il suo precedente sorpasso era stato fatto tagliando la pista

44° giro - Hamilton vede Bottas avvicinarsi, 3"1 il distacco con Verstappen a 9"3

Ruota a ruota tra Hulkenberg e Raikkonen per l'11esimo posto, col tedesco che vince il duello

43° giro - Hamilton +3"9 Bottas +9"7 Verstappen poi Leclerc a un minuto, Ricciardo Sainz Gasly Albon Perez Norris Raikkonen Hulkenberg Kvyat Stroll Giovinazzi Magnussen Grosjean Russell

42° giro - Pit-stop per Leclerc che monta gomme soft, mentre Norris preferisce le medie

Hamilton prova a proseguire con le hard, ma Bottas si porta a 4"2 mentre Verstappen, terzo, è a 6" dal finlandese

41° giro - Gomme soft per Raikkonen al secondo pit-stop, poi Magnussen, pure lui con le soft

40° giro - Ancora ai box Hulkenberg e Kvyat che ripartono con le soft. Decisamente la strategia Renault per il tedesco non è il massimo... Cambio gomme anche per Giovinazzi che va con le soft e per Albon che monta le soft

Hulkenberg in risalita supera Kvyat per il 12° posto, ma il suo compagno in Renault è sesto...

Hamilton prova a non fermarsi più dopo una sola sosta. Lui è con gomme hard, Bottas (due soste) è con le medie ed è sempre a 5"4

18 giri al traguardo, Bottas segna giri veloci e va a caccia di Hamilton che è a 5"4

37° giro - Albon supera Ricciardo per il 5° posto, gran rimonta per il secondo pilota Red Bull che al 1° giro era ultimo dopo un contatto con Sainz e conseguente sosta ai box

Hamilton torna al comando con 9"6 su Bottas, 14"2 su Verstappen poi Leclerc Ricciardo insidiato da Albon, a seguire Norris Sainz Gasly e Raikkonen. Ritirato Kubica

35° giro - Anche Bottas al secondo pit-stop e va con pneumatici medi

34° giro - Secpondo pit-stop per Verstappen che riparte con gomme medie

Al box Mercedes il grande attore Matthew McConaughey in compagnia di Anthony Hamilton, papà di Lewis

31° giro - Albon raggiunge e supera Sainz per il 7° posto

30° giro - Bottas +7" Verstappen +17"Hamilton + 43" Leclerc poi Ricciardo Norris Sainz Albon Gasly Raikkonen Perez Kvyat Hulkenberg Magnussen Giovinazzi Stroll Grosjean Russell Kubica

30° giro - Pit per Stroll che lascia le hard per passare alle soft

27° giro - Pit-stop per Hulkenberg che oramai era sulle uove, riparte con gomme medie in 15esima posizione

Hamilton ha ritardato il cambio gomme per cercare di fare un solo pit-stop al contrario di Bottas e Verstappen che dovrebbero farne due

25° giro - Sainz supera Hulkenberg per il 7° posto

25° giro - Bottas +5"8 Verstappen +20"3 Verstappen +44"6 Leclerc poi Ricciardo Norris Hulkenberg Sainz Gasly Albon Raikkonen Stroll Kvyat Perez Magnussen Giovinazzi Grosjean Russell Kubica

23° giro - Pit per Perez, gomme hard. Intanto Vettel spiega che fin dal via non aveva aderenza, poi si è rotta la sospensione. Inspiegabile per Seb il rendimento negativo delle gomme medie e la rottura del braccetto posteriore.

23° giro - Bottas raggiunge e supera Hamilton che va ai box per il cambio gomme, per lui le hard

21° giro - Hamilton +2"8 Bottas, 9"3 Verstappen, ai box Ricciardo e Kvyat che vanno con le hard

20° giro - Ai box Leclerc, pit-stop lunghissimo. Per lui gomme hard. Un vero disastro oggi la Ferrari

19° giro - Pit-stop per Norris e Gasly, anche per loro gomme hard

19° giro - Bottas segna un altro giro più veloce e va a 6"8 da Hamilton che continua con le Pirelli medie

18° giro - Pit-stop per Sainz, Magnussen e Raikkonen, tutti e tre ripartonon con le hard

17° giro -  Bottas con le gomme nuove segna i migliori settori e cerca di ridurre al massimo il gap da Hamilton che ancora deve fermarsi ai box. Pit-stop per Giovinazzi che riparte con le hard

Anche Verstappen passa facile una Ferrari clamorosamente non competitiva in gara, quella superstite di Leclerc

15° giro - Hamilton Bottas che passa Leclerc, poi Verstappen Ricciardo Norris Gasly Sainz Raikkonen e Hulkenberg, questa la top 10

Bottas rientra dietro a Leclerc e appena davanti a Verstappen, Hamilton nuovo leader

14° giro - Bottas ai box per il cambio gomme e riparte pneumatici duri

13° giro - Verstappen non vuole perdere tempo nel confronto con Hamilton e allora va ai box per montare gomme dure

11° giro - Hamilton ha raggiunto Verstappen, il divario è di 7 decimi

Perez partito dalla corsia box passa Giovinazzi per il 14° posto

10° giro - Bottas + 2"3 Verstappen, 3"4 Hamilton, 12"7 Leclerc che non ha il passo, poi Ricciardo Norris Gasly Sainz Raikkonen Hulkenberg Kvyat Magnussen Grosjean Giovinazzi Perez Albon Russell Kubica Stroll

9° giro - Ricciardo supera Norris per il 5° posto mentre Kvyat ha ragione di Magnussen e sale 11°. Pit-stop per Stroll che riparte con gomme hard

7° giro - Cede improvvisamente la sospensione posteriore destra di Vettel, ecco il motivo per cui fin dal via la sua SF90 non era competitiva
 

 


7° giro - Leclerc non ha il passo della Mercedes di Hamilton e crolla a 7"1 dall'inglese

Se la gara dovesse finire così, Hamilton sarebbe campione del mondo per la sesta volta

Bottas sembra in gran "palla" e aumenta il vantaggio a 1"9 su Verstappen che controlla bene Hamilton, a 1"9 mentre Leclerc è a 5"3 dall'inglese. Vettel non riesce a superare la Renault di Ricciardo, evidenti i problemi certamente inattesi sulla sua Ferrari

3° giro - Bottas + 1"3 Verstappen, 2"8 Hamilton, 6"5 Leclerc poi un grande Norris che precede Ricciardo Vettel Gasly Sainz Magnussen Raikkonen che ha guadagnato almeno cinque posizioni, poi Hulkenberg Kvyat Grosjean Giovinazzi Stroll Perez Kubica Russell Albon

2° giro - Vettel accusa problemi di guidabilità, pensa di aver forato, ma non è così. Un vero peccato.

1° giro - Bottas Verstappen Hamilton Leclerc Norris Vettel Ricciardo Gasly Sainz Magnussen Raikkonen Hulkenberg Grosjean Kvyat Giovinazzi Stroll Perez Kubica Russell. Ai box Albon per un contatto con Sainz alla prima curva, il pilota Red Bull riparte

Partenza perfetta di Bottas, male Vettel che alla prima curva è superato da Verstappen, poi anche da Hamilton e da Leclerc

L'asfalto di Austin è stato aspramente criticato dai piloti per via di una serie di dossi, i cosiddetti bump, che rendono instabili le vetture provocando anche dolori alla schiena per le violente botte sul terreno.

Pronti per il giro di ricognizione: con le gomme medie sono Bottas, Vettel, Verstappen, Lecler, Hamilton, Magnussen, Stroll, Grosjean, Russell, Kubica e Perez. Con le hard, Hulkenberg e Kvyat. Albon, Sainz, Norris, Ricciardo, Gasly e Raikkonen con le soft

L'unico italiano in pista, Antonio Giovinazzi, parte sedicesimo con l'Alfa Romeo-Ferrari che continua a deludere dopo un eccellente avvio di campionato.

Perez partirà dalla pit-lane perché nel corso del secondo turno libero di venerdì ha saltato il richiamo dei commissari sportivi per le verifiche del peso della sua Racing Point-Mercedes. Distrazione che gli è costata cara perché la penalità è appunto quella di dover partire dai box.

Sole e 21° ad Austin per il GP degli USA che scatterà tra pochi minuti

Lewis Hamilton non deve far peggio dell'ottavo posto nel caso il compagno di squadra Vallteri Bottas (l'unico che può intralciarlo nel cammino verso l'iride) vinca il Gran Premio degli USA sul circuito di Austin. L'inglese è a un passo dalla conquista del sesto titolo iridato, un risultato impensabile fino a qualche anno fa, ma che grazie al suo immenso talento e alla competitività della Mercedes, sta diventando realtà. E' solo una formalità: se non dovesse riuscirci oggi, Hamilton ce la farà in uno dei prossimi due appuntamenti, Brasile o Abu Dhabi. Il pilota inglese, 34 anni, avvicinerà così Michael Schumacher che pareva inarrivabile con i suoi sette mondiali di F1 e invece... Hamilton partirà dalla quinta posizione, terza fila, dopo aver disputato la peggior qualifica della stagione. Che senta un po' di emozione? Probabile. La pole l'ha ottenuta Bottas, che ha fatto l'Hamilton, battendo di un soffio, 12 millesimi, la Ferrari di un pimpante Sebastian Vettel. In seconda fila, il sempre pericoloso Max Verstappen con la Red Bull-Renault, e Charles Leclerc, quarto con l'altra Ferrari, meno brillante del solito anche per il problema al motore sofferto nel terzo turno libero. Vettel partirà dalla seconda piazzola dello schieramento ed ha la linea favorevole, quella interna per affrontare la prima, secca, curva a sinistra. Lo scorso anno Kimi Raikkonen sfruttò al meglio tale posizione per portarsi subito al comando e vincere il Gran Premio. Riuscirà Vettel a fare altrettanto?


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