ACCEDI AL Il Gazzettino.it


oppure usa i dati del tuo account

Petrarca-Calvisano sull'asse Brunello-Marcato,lo scudetto è un derby veneto

Petrarca-Calvisano sull'asse Brunello-Marcato,lo scudetto è un derby veneto

Il Petrarca Padova scoppia di salute. Racconta Andrea Marcato, 35enne tecnico alla stagione d'esordio: «All'allenamento di martedì avevo 38 giocatori su 40 della rosa. Siamo in forma e sulle ali dell'entusiasmo. È stato difficile scegliere chi gioca».

Il Patarò Calvisano è incerottato come un reduce di guerra. Rivela Massimo Brunello, 50 anni, uno degli allenatori italiani più quotati: «Non recuperiamo i centri Paz, Lucchin e perdiamo pure l'ala Bruno per infortunio alla gamba. Ovvero tre quinti del reparto arretrato out». Per farsi coraggio s'aggrappa alla battuta di Pasquale Presutti, 68 anni, santone dei coach e ultimo a regalare al Petrarca uno scudetto, nel 2011: «I trequarti sono come l'aria condizionata in auto. Se è rotta non importa, il motore funziona lo stesso». Sottinteso, per vincere bastano gli avanti e una buona apertura.

In questo quadretto di tre generazioni in panchina è racchiuso il tema di fondo della finale scudetto dell'88° campionato d'Eccellenza di rugby, oggi alle 17 allo stadio Plebiscito di Padova. Il Petrarca ci arriva in piena forma e da favorito. Ha perso solo due partite in campionato, nel girone d'andata. È reduce da un filotto di undici vittorie. Ha spazzato via in semifinale le Fiamme Oro. Ha mostrato il gioco più spettacolare ed efficace, solido in conquista e a tratti irresistibile al largo. Ha la difesa meno battuta. Gioca la finale in casa, per la prima volta. Il Calvisano ci arriva da vecchio leone ferito, non solo per gli infortuni. Ha perso cinque volte finora, inusuale. 

Brunello si affida al killer-instinct della sua squadra. Già dimostrato in semifinale, vinta di un punto, e in tante battaglie. «La forza di Padova è la concretezza. Fa tutto bene, senza fronzoli. Ha 4-5 giocatori che hanno cambiato la fisionomia della squadra: Lamaro, Cannone, Santamaria e Riera. La nostra forza sarà come sempre il carattere, la compattezza del gruppo, la volontà di venire comunque fuori da ogni situazione, anche difficile. In una finale credo più a questo che all'esperienza. Cercheremo di stare aggrappati al risultato fino alla fine e piazzare poi la zampata». Come quando giocava nel Rovigo, con la corsa irresistibile passata alla storia come la meta di Brunello (segnata in realtà da Ravanelli) nella finale di 30 anni fa.

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA



Nainggolan si riprende in bagno e canta l'inno belga
Video

Nainggolan si riprende in bagno e canta l'inno belga

  • Mondiali, Robbie Williams rischia grosso dopo il gestaccio: ecco cosa potrebbe accadergli in Russia

    Mondiali, Robbie Williams rischia grosso...

  • L'interista Karamoh sui social: "Juve di m...". Poi le scuse

    L'interista Karamoh sui social:...

  • Roberto Mancini, la confessione: «Non ho giocato un minuto ai Mondiali»

    Roberto Mancini, la confessione: «Non...

  • Paola Ferrari e la chiusura dello storico programma Rai: soppresso 90° minuto?

    Paola Ferrari e la chiusura dello storico...

  • Bebe Vio presenta Giochi senza Barriere 2018: «Noi supereroi, sempre pronti alle sfide»

    Bebe Vio presenta Giochi senza Barriere...

  • “Vai na Brasileiragem”: lo spot che lancia il Brasile verso Russia 2018

    “Vai na Brasileiragem”: lo spot...

  • Davide Astori, la perizia: «Si sarebbe potuto salvare se avesse avuto un compagno di stanza»

    Davide Astori, la perizia: «Si sarebbe...

Prev
Next
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

CALCIO

MOTORI

ALTRISPORT